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60 ANNI

Ho lavorato 60 anni per prepararmi a vivere i 61 e non credo di essere riuscito al meglio delle mie possibilità.

60 anni. E già, perché tante ne ho letteralmente sprecate, in diverse mi è mancata la persistenza e in alcune, anch’esse non poche, ho commesso clamorosi errori. Pazienza, c’è sempre una nuova possibilità, una nuova prospettiva, una nuova riflessione da fare il giorno dopo.

Ad esempio, ciò che ho imparato dalla vita è tipico dei vegetali, non degli animali: gli animali vivono per avere e per primeggiare, soddisfacendosi di inutili confronti; i vegetali vivono per essere e per arricchire, per dare un senso a ciò che li circonda, in gara solo con loro stessi.

Gli animali sfruttano le poche occasioni che hanno, i vegetali gettano semi al vento e sembra che sciupino continuamente energie, opportunità. I vegetali, però, riempiono la terra di fiori profumati e di frutti saporiti, disponibili per tutti e chiedendo davvero poco in cambio.

Un po’ di nutrimento, peraltro attinto in modo discreto e invisibile da madre terra, senza clamori e senza danno per nessun altro essere vivente. E vivono più a lungo, ovvero si rigenerano più velocemente, resistendo alle intemperie e alle avversità.

Ma c’è di più.

I vegetali non uccidono per sopravvivere, anzi, restituiscono alla terra i nutrimenti che si rinnovano in infinite storie di vita. I vegetali, infatti, sanno convivere a fianco dei loro simili molto meglio degli animali e se dovessero capitare vicino ad altre specie perdurano tutti, indistintamente ed ognuno nel rispetto del proprio ciclo vitale.

E forse non è sorprendentemente realistico che per tacciare qualcuno di comportamenti irrispettosi di sé e degli altri lo si definisca non un vegetale, bensì un animale?

Forse non è superficiale definire una persona un vegetale quando come minimo sta lì senza danno per nessuno e magari, nel parlar poco sfrutta il tempo per ascoltare di più?

Viva i vegetali e viva la loro biodiversità: crescono nel silenzio, costantemente, umili e rispettosi dell’ambiente circostante, in armonia e capaci di adattarsi alle stagioni fredde e calde, sorridenti grazie ai loro profumi e generosi sino alla morte con la propria terra che li ha visti nascere e svilupparsi.

Per questi motivi, come loro, vi auguro di vivere in pace, nella tolleranza e nel buon umore; gli ingredienti base per ogni crescita, individuale e collettiva!

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