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COMUNICAZIONE CIRCOLARE: DI COSA STIAMO PARLANDO?

Il cerchio è un simbolo affascinante: non ha un principio né una fine; non c’è un sopra né un sotto. Ogni punto è equidistante dal centro, per disegnarlo basta avere questo come riferimento e tutto ruota, magicamente, attorno ad esso. Ciascun elemento segue armoniosamente il precedente perché la sua forma non ha fastidiosi spigoli e consente il rotolamento, liscio e armonioso, verso qualsiasi destinazione, verso qualsiasi obiettivo.

Con questa immagine possiamo passare all’esperienza concreta di come la comunicazione circoli, si muova ed evolva. Si sviluppa nell’evolvere della relazione che si crea, una parola alla volta, tra le persone. Se queste poi si lasciano coinvolgere, permettono alla comunicazione di divenire circolare.

Circolare, perché?

Comunicando innanzitutto con noi stessi ci predisponiamo a relazionarci bene con gli altri i quali, a loro volta, ci rimanderanno la loro espressione, la loro comunicazione, attraverso un feedback che potremo ricevere in modo negativo, disfunzionale o, ancora meglio, positivo, funzionale, che ci farà sentire sulla buona strada.

Con il corpo, con la mente e con l’anima esprimiamo parole ma, soprattutto, emozioni e stati d’animo in un fluire che implementa una circolazione e una circolarità nella comunicazione.

Nell’ascoltare e nel manifestarci, questi 3 livelli si mescolano in modo inconsapevole. Ciò accade anche al corpo, alla mente e all’anima del nostro interlocutore o gruppo che sia.

Cosa sarebbe, se conoscessimo e utilizzassimo al meglio tutti gli ingredienti? Come fare la differenza nel saperli riconoscere e perfezionare, in un approccio circolare, in modo che il risultato sia ben di più della somma degli addendi?

È il più bel regalo per la nostra felicità e per chi ci è accanto.

In questo ci vogliamo allenare.

Comunicazione come simbolo

La comunicazione è piena di simboli affascinanti: comunichiamo anche nel sonno, e ininterrottamente dalla nascita (da prima!), senza principio né fine; non c’è un sopra né un sotto, perché interagendo con efficacia ognuno può apprendere dagli altri. Se la comunicazione è corretta, ogni punto di vista è equidistante dal centro dell’attenzione comune creando la magia che tutto può ruotare attorno ad esso.

In una comunicazione costruttiva ciascun elemento segue armoniosamente il precedente, senza fastidiosi spigoli, anche quando possono insorgere divergenze tra i vari punti di vista consentendo, così, il “rotolamento”, liscio e armonioso, verso qualsiasi destinazione, verso qualsiasi obiettivo.

Hai notato se vi sono differenze tra le due parti del ragionamento appena esposto? A me non sembra. E ciò per il semplice motivo che, qualsiasi registro comunicativo si desideri utilizzare -il corpo, la mente o l’anima-, una buona comunicazione è necessariamente circolare, produce sempre armonia tra gli attori coinvolti. Da qualsiasi parte ci si incominci a confrontare, il risultato sarà positivo per chi ascolta e per chi parla, in un circolo virtuoso dagli effetti eccezionali.

Serve una palestra per chi avverte che la comunicazione è un casino?

L’abbiamo predisposta. È pronta. Prosegui qui per i tuoi prossimi allenamenti, scaricando il nostro e-book gratuito.

Giuseppe Salvato e Claudia Poppi

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