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COSA È L’OTTIMISMO

cosa è l’ottimismo

Sono sicuro che ciascuno di noi abbia la propria risposta all’interrogativo: “Cosa è l’ottimismo”. Qui di seguito voglio darne un inquadramento utilitaristico e ampio nel contempo, sperando di fare cosa gradita anche a chi ottimista non è.

Da consulente mi occupo di farmacie; e i farmacisti si occupano della salute di tutti noi. Ma ho imparato presto nella vita che la salute si cura quando ce l’abbiamo e una forza interiore, quale l’ottimismo, si costruisce appunto dentro di noi, come tante abitudini salutistiche, e ci è di grande aiuto anche in tal senso.

Chiediamoci, allora, cosa sia l’ottimismo: sicuramente uno stato dell’anima e una condizione emotiva positiva addizionata di irrazionalità, che spinge a prospettive inusuali e alternative, tutte possibili, verso confini inesplorati.

Tuttavia è pur legittimo chiedersi cosa non sia l’ottimismo: sicuramente non è da confondere con la motivazione, che è il motore energetico interiore più forte che abbiamo; né può essere scambiato con la felicità, che è un ingrediente per condire di bello l’esistenza ed è una chiave per leggere il presente, nel mentre l’ottimismo è una chiave per leggere il futuro.

Se, passo dopo passo, riusciamo a lavorare per sentirci persone migliori, a prescindere dalle risposte degli altri, o a inquadrare gli accadimenti in funzione delle possibilità che gli stessi inavvertitamente ci offrono, costruiremo la più spettacolare immagine di noi stessi, pronti ad esprimere in ogni occasione il nostro migliore potenziale.

Leggerezza nell’animo, consapevolezza costruttiva, desiderio di ascoltare gli altri per far tesoro di nuove idee, approccio senza giudizio e senza pregiudizio nei confronti del prossimo, curiosità sulle possibilità… Tutto questo e molti altri atteggiamenti, che dipendono innanzitutto dalla nostra volontà, ci aprono nuove visuali, nuove opportunità, nuovi percorsi, nuove soluzioni ai problemi della vita e predispongono alla cura dell’anima e, di conseguenza, a benefici ormonali riflessi sul nostro fisico.

Cosa è l’ottimismo, quindi, mi sembra chiaro, ma essere ottimisti dev’essere una continua ricerca per volersi bene e per voler bene anche alle persone che ci vivono accanto. Perché tale condizione emotiva positiva, come tutte le emozioni d’altronde, è altamente infettiva e ci migliora secondo modalità sicuramente inaspettate.

La stessa complessità del mondo necessita di maggiori dosi di ottimismo, che è riduttivo interpretare attraverso la ragionevolezza della nostra materia grigia; perché la complessità (e le paure che ne derivano) è irrazionale, imprevedibile, veloce, tutte caratteristiche che possono essere affrontate solo con la forza dell’ottimismo, che si nutre delle medesime leve.

E cosa fare di fronte a coloro che addirittura ci denigrano per il nostro ottimismo? Semplice: consiglio di non far nulla di particolare e di guardarli con… ottimismo, che è l’unico approccio che un ottimista sa avere e che vive con spontaneità e naturalezza. Non siamo l’ombelico del mondo e non esistiamo per convincere gli altri, ma desideriamo ardentemente sognare stimolati da un panorama, dal profumo di una rosa, da una coincidenza, da un sorriso ricevuto senza motivo. Guardiamo al possibile e immaginiamo noi stessi in un futuro che ci piace, irrorando il nostro corpo e la nostra anima di sensazioni salutari. E la salute è soprattutto un’attenzione e una cura personali in cui l’ottimismo aiuta; lo dice anche la medicina.

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