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IL CONTROLLO DI GESTIONE TRA PASSATO E FUTURO

Siamo davvero strani. È più frequente trovarsi a parlare con la gente di passato che di futuro: a te capita lo stesso? La mia risposta è molto semplice: è più facile guardare indietro che avanti, perché ci deresponsabilizza! È troppo faticoso parlare di futuro… Il futuro è incerto e insidioso, rischiamo di sbagliare… con la conseguenza che giudichiamo per molto più tempo di quanto ci dedichiamo a costruire qualcosa. Questo atteggiamento, in genere, non ha conseguenze evidenti sull’immediato, ma sicuramente ve ne sono alcune piuttosto subdole e a manifestazione ritardata: la principale tra esse è che incominciamo a togliere tempo ai nostri sogni.

Presta attenzione a questa sequenza:

1)      il tuo futuro dipende dalle decisioni che stai prendendo oggi;

2)      decidere di agire dipende dal tuo stato di necessità;

3)      ciò che ai tuoi occhi risulta necessario ti spinge ad adottare adeguati sistemi di controllo.

Sistemi di controllo: che si tratti di guidare un’auto o di gestire un’azienda, a qualsiasi livello di complessità, quanto detto sopra è sempre vero. Infatti, senza gli stimoli giusti spesso non si percepiscono neppure i bisogni e, di conseguenza, le soluzioni sembrano complicate, a volte impossibili, in ogni caso roba da specialisti! Eppure, la capacità di controllare la propria gestione è uno dei pilastri della leadership e vi sono conoscenze insostituibili in tempi, come questi che stiamo vivendo, in cui i grandi cambiamenti non si manifestano più sottoforma di una crisi passeggera ma di un continuo mutamento delle condizioni in cui il piccolo imprenditore si trova a competere.

È fuori discussione che domande legate a quali prodotti spingere maggiormente sul mercato, alle provvigioni da stabilire per la propria rete di vendita, al tipo di offerte da promuovere in determinate occasioni, all’assetto organizzativo di cui dotarsi, al modo in cui si sono realizzati gli utili di fine anno, alla definizione dei prezzi di vendita, al proprio punto di pareggio tra costi e ricavi, ecc… sono solo alcuni esempi di valutazioni che l’imprenditore è chiamato a fare se vuole gestire la propria attività approfittando di tutte le possibilità di espansione e senza troppe sorprese. Eppure c’è una domanda che sovrasta tutte le altre la cui risposta, da sola, merita lo sviluppo di un sistema di controllo di gestione nella tua azienda: hai controllo sui tuoi flussi di cassa per i prossimi sei mesi?

Sai, qualcuno ha correttamente fatto osservare che l’uomo diventa ciò che pensa di essere e se mantieni un certo disordine mentale avrai disordine anche a livello gestionale!

Nello schema sottostante vengono raffigurati i tre “poli” essenziali per una corretta gestione economico-finanziaria: l’amministrazione personale del denaro (che ha a che fare con la tua psicologia!), un efficace sistema di controllo di gestione aziendale (vincolato alla chiarezza di obiettivi e all’equilibrio degli strumenti utilizzati sia in fase di programmazione che di consuntivazione), una struttura di incentivi per il personale (gestita attraverso statistiche).

Da dove devi partire domattina, al rientro in ufficio?

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