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IMPARARE NON È SAPERE

Imparare non è sapere; come il desiderio di imparare è cosa profondamente diversa dal desiderio di sapere: ovvio, ma non scontato; a ben vedere il sapere è la conseguenza di un fare non necessariamente finalizzato, mentre l’imparare è la deduzione di un risultato raggiunto o, quantomeno, la predisposizione verso un prodotto atteso. Mi spiego meglio.

Il sapere è definibile come l’insieme di nozioni, informazioni e cognizioni acquisite attraverso lo studio, l’ascolto e l’esperienza, mentre l’imparare è apprendimento attraverso l’esercizio, l’osservazione e lo stesso studio. La parola “sapere” è un nome (qui non ci interessa la declinazione all’infinito del verbo), quindi la rappresentazione ferma e definita di una realtà: “Io so”, e non c’è bisogno di specificare alcunché per la compiutezza dell’affermazione in sé; viceversa, il termine “imparare” corrisponde a un verbo (manca il nome corrispondente), correlato a un’azione specifica: “Io ho imparato”, e a tale frase posso o debbo aggiungere informazioni supplementari atte a spiegare cosa è successo, come si è giunti a quello stato. Perché “sapere” è uno stato, una condizione; “imparare” è movimento, un processo dinamico, un’evoluzione.

Spesso limitiamo noi stessi quando ci gratifichiamo nell’ambito del sapere adottando un approccio nozionistico che non ci rende, necessariamente, più capaci. In realtà, solo l’azione cambia le cose e l’imparare, appunto, rappresenta quel moto produttivo verso il raggiungimento di un obiettivo, di uno scopo. Imparare mette in movimento l’intero organismo umano combinando sensazioni concrete ed emotive, che passano attraverso i cinque sensi e, al contempo, pervadono lo spirito umano.

Una vera esperienza coinvolgente. Infatti, anche sul piano delle sensazioni intime il sapere e l’imparare producono stati d’animo differenti: il sapere ci dà sicurezza, l’imparare ci inorgoglisce.

Per di più, e a ben pensarci, posso imparare senza sapere, ma non posso sapere senza imparare. Pensiamo all’apprendimento attraverso l’intuizione, ovvero causato dall’affrontare un’evenienza pur in assenza di una preparazione specifica. È vero: la pratica vale più della grammatica e l’imparare ci rende di gran lunga più capaci del sapere…

E tu, oggi, cosa sai? E cosa hai imparato? Scommettiamo che ciò che hai imparato ti è più utile e immediatamente spendibile rispetto a quello che sai? Vivi per imparare, non basta sapere!

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