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LA FARMACIA HA BISOGNO DEL CONTROLLO DI GESTIONE?

È più frequente trovarsi a parlare con la gente di passato che di futuro. È più facile guardare indietro che avanti perché ci deresponsabilizza, con la conseguenza che giudichiamo per molto più tempo di quanto ci dedichiamo a costruire qualcosa. Questo atteggiamento, in genere, non ha conseguenze evidenti sull’immediato, ma sicuramente ve ne sono alcune piuttosto subdole e a manifestazione ritardata: la principale tra esse è che incominciamo a togliere tempo ai nostri sogni.

Presta attenzione a questa sequenza:

1)       il tuo futuro dipende dalle decisioni attuali (atteso che nulla puoi sull’ambiente);

2)       decidere di agire dipende dal tuo stato di necessità;

3)       ciò che agli occhi risulta necessario ti spinge a controllare al meglio lo stato della realtà.

Se il futuro non lo vedi al meglio, quindi, devi orientarti necessariamente verso un controllo puntuale dello stato dell’arte. La capacità di controllare la propria gestione, infatti, rientra in un bagaglio culturale oramai imprescindibile per una direzione aziendale equilibrata, in tempi caratterizzati da continui mutamenti delle condizioni in cui si opera.

È fuori discussione che domande legate a quali prodotti spingere maggiormente sul mercato, alle incentivazioni al personale, al tipo di offerte da promuovere, all’assetto organizzativo di cui dotarsi, al modo in cui si sono realizzati gli utili di fine anno, alla redditività degli spazi, alla definizione dei prezzi di vendita, al punto di pareggio tra costi e ricavi, alla conoscenza dei costi effettivi d’acquisto dei prodotti, al budget, ecc… sono solo alcuni esempi di valutazioni che il farmacista è chiamato a fare. Eppure c’è una domanda che sovrasta tutte le altre la cui risposta, da sola, merita lo sviluppo di un sistema di controllo di gestione: hai controllo sui tuoi flussi di cassa per i prossimi sei mesi?

Se mantieni un certo disordine mentale avrai disordine anche a livello gestionale! Ogni cambiamento ha riflessi nei risultati d’impresa e occorre dotarsi di un “cruscotto” segnaletico sulla gestione.

Avere il controllo della propria gestione significa non subire passivamente le scelte altrui relativamente alla propria attività. C’è urgenza di tracciare lo sviluppo della farmacia del futuro: è necessario conoscere come si “muove” il denaro all’interno di essa e sviluppare un veloce ed efficace sistema di controllo gestionale sulle marginalità per reparto.

Se non sai dove sei, non puoi sapere dove puoi arrivare…

Gli errori di fondo nella gestione sono così sintetizzabili:

  1. valutare la gestione solo a consuntivo;
  2. fare confusione tra finanze personali e quelle aziendali;
  3. non sapere a cosa servono gli incentivi al personale;
  4. passare il testimone generazionale nel modo sbagliato;
  5. non conoscere bene gli strumenti gestionali già acquistati e a disposizione;
  6. essere sovraccarico e non avere mai il tempo per dedicarsi allo sviluppo.

Cosa dobbiamo ottenere?

–          un’adeguata analisi sulla redditività dei reparti, per ciascun mese dell’anno;

–          una valutazione puntuale degli impatti economico-finanziari degli investimenti;

–          una rapida proiezione dei risultati economici futuri (budgeting);

–          un’analisi operativa degli equilibri/squilibri nel bilancio d’esercizio;

–          un efficace sistema per sviluppare l’intraprendenza dei collaboratori.

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